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88ª Giornata Mondiale del Risparmio

di Maria Lucia Caspani

Si è celebrata il 31 ottobre a Roma, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, l’88ª edizione della Giornata Mondiale del Risparmio, istituita nell’ottobre del 1924 in occasione del 1° Congresso Internazionale del Risparmio, svoltosi a Milano, e da allora organizzata annualmente dall’Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di Risparmio Spa. Quest’anno il tema della Giornata è “La sfida della ripresa poggia sul risparmio”. Insieme al Presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, sono intervenuti: il Ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, il Presidente dell’Abi Giuseppe Mussari. Erano presenti alcune fra le più alte cariche dello Stato, numerosi esponenti del mondo politico e istituzionale, dell’economia e della finanza, la stampa e diversi rappresentanti dei consumatori e dei sindacati, per una partecipazione complessiva di oltre settecento persone.

La Cdp

Numerosi sono i temi toccati da Guzzetti, che ha colto l’occasione della Giornata Mondiale del Risparmio per ribadire parole molto chiare riguardo alla presenza delle Fondazioni in Cdp. <>.

Le Fondazioni

Parole molto chiare il presidente dell’Acri ha detto anche riguardo al ruolo delle Fondazioni e alle improprie accuse che alcuni economisti hanno loro rivolto in questi ultimi mesi. <>.

Negli ultimi dieci esercizi, dal 2002 al 2011, le Fondazioni hanno erogato alle loro comunità e al Paese oltre 13 miliardi e mezzo di donazioni, per sostenere iniziative in tantissimi campi di interesse collettivo, quali l’arte, la cultura, la formazione, la ricerca, il supporto alle categorie sociali deboli, il volontariato, la salvaguardia dell’ambiente e dei beni di interesse storico e paesaggistico e, soprattutto, il welfare. <>.

Guzzetti ha ricordato anche che le risorse delle Fondazioni destinate alle erogazioni sono state pesantemente ridotte dal peggioramento della tassazione: è aumentata, infatti, quella sulle rendite finanziarie dal 12,50% al 20%; sono cresciute le aliquote Imu, raddoppiando l’ammontare delle imposte pagate sugli immobili; infine la modifica del regime dell’imposta di bollo dal 2013 si tradurrà per le Fondazioni in una minipatrimoniale di svariate decine di milioni di euro all’anno. <> ha dichiarato Guzzetti.

Il risparmio

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La ripresa

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Per rilanciare lo sviluppo, Guzzetti ritiene che, senza trascurare l’emergenza, nell’agenda del Paese debba essere centrale: <>.

L’Europa

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